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Il Sistema uditivo

L'organo uditivo è formato da tre sezioni principali, l'orecchio esterno con la porzione visibile dell'orecchio e del condotto uditivo, l'orecchio medio con gli ossicini e la membrana timpanica e l'orecchio interno con i suo spazi fluidi.

Orecchio esterno

L'orecchio esterno include il padiglione auricolare (o la pinna) e il condotto uditivo.

Padiglione auricolare 
Il padiglione auricolare è formato da pelle e cartilagine; la sua posizione è a circa 30 gradi  rispetto alla testa ed è l'unica porzione visibile dell'orecchio.

Condotto uditivo 

Il condotto uditivo dirige il suono verso il timpano. In genere esso ha due curvature, che gli conferiscono la caratteristica forma ad "s".

La parte esterna del condotto uditivo è formata da cartilagine rivestita di pelle ed ha una leggera peluria e delle ghiandole. Queste ghiandole procurano il cerume, una sostanza grassa che serve a mantenere l'umidità del condotto e che facilità la fuoriuscita del canale delle cellule epiteliali morte e dei detriti. In questo modo, il cerume svolge un'attività protettiva anche nei confronti del timpano e dell'orecchio medio, difendendolo  dall'ingresso di eventuali corpi estranei.
La porzione interna del condotto uditivo, che riguarda circa un terzo dell'intera lunghezza, si estende dalla seconda curvatura fino al timpano.  

Orecchio medio 

L'orecchio medio è situato in una delle ossa più dure del nostro corpo, l'osso temporale, ed è generalmente piena di aria.
La pressione dell'orecchio medio viene equalizzata dalla pressione esterna dell'aria ambientale per mezzo della tuba di Eustacchio, un organo che collega l'orecchio esterno con la parte posteriore della gola e del naso.


Orecchio interno 

Come l'orecchio medio, anche l'orecchio interno è situato all'interno dell'osso temporale. L'orecchio interno è formato dagli organi uditivi e da quelli dell' equilibrio.
Gli organi preposti all'equilibrio comprendono il vestibolo ed i canali semicircolari. L'organo uditivo interno ha la forma del guscio di una piccola lumaca, con una base più o meno piana ed una struttura spiraliforme, con due spiali e mezza Essa  chiamata coclea.

Tipi e cause dell'ipoacusia

Il Campo di udibilità di una persona che soffre di problemi uditivi è ristretto, rispetto a chi ha un udito normale.
In Base al grado di ipoacusia, alcune parti del segnale del parlato possono risultare non più udibili, con conseguenze diminuzioni dell'intelligibilità del parlato.
Questo problema si manifesta appunto come difficoltà uditiva. L'ipoacusia può verificarsi all'improvviso, oppure svilupparsi gradualmente nel tempo. Essa può essere il risultato di disturbi dell'apparato uditivo ed arrivare a compromettere la percezione delle diverse frequenze.

Esistono due tipologie principali di ipoacusia, definite in base alla diversa localizzazione del disturbo a livello dell'orecchio: Ipoacusia trasmissiva, Ipoacusia neurosensoriale.

Ipoacusia trasmissiva 

L'ipoacusia trasmissiva si verifica quando il passaggio del suono è bloccato o a livello del condotto uditivo o nell'orecchio medio. Quando questo accade, il livello del suono durante il suo percorso che lo porta fino alla coclea, nell'orecchio interno, viene ridotto. 
Alcuni tipi di ipoacusia trasmissiva possono essere trattati in ambito medico o chirurgico. Altre tipologie, invece, possono essere compensate con efficacia tramite l'impiego di apparecchi acustici, in quanto l'Organo del Corti all'interno della coclea funziona normalmente e la cosa necessaria, quindi, è superare principalmente il problema trasmissivo a livello dell'orecchio esterno o di quello medio.

Accumulo di cerume 
Le ghiandole del condotto uditivo secernono continuamente un materiale ceroso, detto appunto cerume.
Alcune volte il cerume può accumularsi nel condotto fino a bloccarlo completamente.
Questo fenomeno è spesso osservabile nelle persone che indossano apparecchi acustici, in quanto la chiocciola o il guscio dell'apparecchio tendono a comprimere il cerume nel condotto uditivo, portando alla formazione di tappi. I tappi di cerume possono attenuare molto il suono e procurare grandi fastidi.

Otite media
L'infiammazione dell'orecchio medio (otite media) è un problema molto comune, specialmente nei bambini. 
L'otite media può essere acuta o cronica. L'otite media acuta, in genere, è il risultato di una infezione generatasi nella parte posteriore della gola, lì dove i batteri trovano facile accesso per diffondersi verso l'orecchio medio, tramite la Tuba di Eustacchio. E' qui che si produce il fluido infettivo. che causa mal di orecchio ed una perdita uditiva passeggera di tipo trasmissivo.
Una otite media acuta, è di immediata riconoscibilità e da parte del medico Otorino.

Colesteatoma 
A seguito di una otite media cronica, o di altro tipo, può svilupparsi il colesteatoma.
Si tratta di una massa di cellule e colesterolo, simile a un tumore, che erode lentamente i tessuti ossei dell'orecchio medio, conducendo verso una ipoacusia di tipo trasmissivo.

Otosclerosi
Questa malattia riguarda l'orecchio medio ed è caratterizzata dall'eccessiva crescita di materiale osseo all'interno della cavità dell'orecchio medio. L'otosclerosi può causare gradualmente l'immobilità totale della platina della staffa, che va così a fissarsi sulla finestra ovale portando ad una ipoacusia di tipo trasmissivo, inizialmente più evidente sulle basse frequenze. Se la crescita di questo materiale osseo si propaga fino alla coclea, l'ipoacusia può acquisire delle componenti neurosensoriali.

Ipoacusia neurosensoriale

L'ipoacusia neurosensoriale è causata da un disturbo della coclea o del nervo acustico.

una causa molto comune dell'ipoacusia neurosensoriale è dovuta al danno delle cellule ciliate che sono sulla membrana basilare 

Ipoacusia indotta dall'età Presbiacusia 

Quando una perdita uditiva è causata dall'avanzare dell'età. si parla di  presbiacusia. Essa si verifica a causa delle modifiche della coclea e delle vie uditive generate dall'invecchiamento.

In genere, la presbiacusia inizia ad essere avvertita dai 
60 anni in poi. Questa perdita uditiva investe entrambe le orecchie in modo simmetrico, influenzando come prima cosa la sensibilità uditiva sulle frequenze. Se la persona ha sofferto già di perdite uditive nel corso della sua vita, dovute ad esempio, all'esposizione ad un forte rumore, ambientale sul posto di lavoro, la presbiacusia diventerà, per così dire, un elemento aggiuntivo dovuto appunto al progressivo e naturale avanzare dell'età.

Ipoacusia ereditaria 
L'ipoacusia  di tipo ereditario può esistere, fin dalla nascita, oppure svilupparsi successivamente nel corso della vita. La perdita uditiva ereditaria è spesso progressiva e richiede livelli di amplificazione sempre più elevati, tramite gli apparecchi acustici.

Una delle caratteristiche dell'ipoacusia ereditaria è la forma della curva audiometrica. Le soglie di audibilità della persona con ipoacusia ereditaria, molte volte risultano nel campo uditivo su diverse zone di  frequenza.
La perdita uditiva ereditaria, non mostra di avere alcuna relazione specifica tra frequenze e soglie uditive.

Ipoacusia congenita correlata al parto
In alcuni casi, il deficit uditivo esiste fin dalla nascita. Una ipoacusia di  questo genere si  definisce congenita e può essere di tipo trasmissivo e/o neurosensoriale.  
Può anche essere causata da circostanze particolari che si sono verificate durante la gravidanza o il parto. Possiamo dire che  tra due e sei bambini ogni mille, nascono già con un problema di questo che richiede necessariamente un adeguato trattamento.
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